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Perchè l’economia circolare potrebbe essere la risposta ad un futuro migliore?

Di fatto non è difficile, anzi è semplicemente un piccolo gesto per evitare lo spreco di materie prime e permettere di riutilizzare i materiali  in cicli produttivi. In due parole, stiamo parlando di “economia circolare”. Adottare un approccio circolare ci permette di diminuire significativamente il consumo di materia ed energia. Consideriamo l’economia circolare come  un modello di produzione e consumo a più vie, dove gli oggetti possano essere condivisi, dati in prestito, riutilizzati, riparati, ricondizionati,  riciclati, insomma bisogna permettere l’utilizzo il più a lungo possibile, così da  minimizzare gli scarti e le perdite del ciclo.Secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, in un’economia circolare sono due i tipi di materiali che possono agire in questo ambito: 

  • quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera 
  • quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati, ma senza entrare nella biosfera.

Ma cosa vogliono dire esattamente definizioni? Il concetto alla base di tutto è l’auto-rigenerazione di materiali organici (quindi di natura biologica) o sintetici (quindi tecnici),  “Ri-generare” per permettere un ciclo di vita più duraturo delle materie prime utilizzate, e di conseguenza minor spreco,  per una migliore qualità di vita sia per gli esseri umani che per tutto il pianeta. 

 
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Secondo Zygmunt Bauman,  nella società industriale moderna,  il  liberalismo moderno ha un unico grande scenario prevedibile, ovvero quello della continua accumulazione di spazzatura. Questo Pensiero ci mostra come il sistema moderno non riesca a essere sostenibile perché ha un’avversione a qualunque tipo di auto limitazione ed è alimentato da squilibri economici e sociali. Dice Bauman, durante il Festival dell’Economia 2011 “Un tempo si diceva che tutte le strade portano a Roma, ma ora possiamo dire che tutte le strade portano nei negozi. Come se la nostra felicità fosse lo shopping, come se le risorse fossero infinite. Ma sarà disastroso per le nuove generazioni questo sistema che sottopone il nostro pianeta ad una pressione enorme, forzando ogni limite e generando la miseria degli esclusi. Dobbiamo fermarci, perché stiamo vivendo al di sopra dei nostri mezzi, sulle spalle dei nostri figli”.

zygmunt bauman

 

Queste parole risuonano nelle nostre orecchie, spingendoci a desiderare un futuro migliore per noi, per  i nostri figli e magari anche i nostri nipoti. Dobbiamo  sdoganare il ciclo antico ereditato dalla rivoluzione industriale e dal boom economico, dove al primo problema buttiamo un oggetto per comprarne uno nuovo….Bisogna iniziare ad educare i nostri figli e diffondere già nelle scuole le pratiche fondamentali per un futuro migliore:

  1. Credere nell’essenziale – la risposta più importante per il nostro ambiente e per la nostra società. Dovremmo assumere il principio di vita “Less is more”, riconoscere una “sobrietà” nel nostro stile di vita. Aspirare ad una società capace di consumare in modo responsabile e consapevole.  
  2. Condividere insieme – Potremmo ambire ad un benessere psico-fisico utilizzando dei beni che appartengono alla collettività e non ai singoli individui. Questo diminuirebbe la produzione di rifiuti e di beni poco utilizzati. 
  3. Mio è anche tuo, rispettalo. I beni comuni sono una ricchezza essenziale per il mantenimento di una comunità. Bisogna avere cura di questi beni condivisi sia come cittadini che come consumatori rispettando e attuando scelte ecologiche e consapevoli.

 

L’economia circolare rappresenta una risposta fondamentale al cambiamento. Bisogna confrontarsi con questo metodo, per concepire un’economia più efficiente sul piano sociale e  più efficace nel limitare gli impatti negativi delle attività umane sull’ambiente. 

 

#StayHuman #StayCircolare

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